Crediti compensativi

Crediti compensativi, questi sconosciuti!
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Che cosa sono i crediti compensativi

Secondo quanto riportato da Agenas, i crediti compensativi sono “crediti eccedenti l’obbligo formativo individuale” che possono essere utilizzati per compensare i debiti formativi dei trienni nei quali il professionista non risulta certificabile.

In pratica, i crediti ECM maturati in eccedenza verranno utilizzati automaticamente per coprire le carenze formative accumulate nei trienni precedenti. Una soluzione che punta a semplificare il percorso di regolarizzazione senza penalizzare chi continua a investire nella propria formazione.

Chi può beneficiare della novità

La misura riguarda i professionisti sanitari che non hanno assolto completamente all’obbligo formativo nei trienni:

  • 2014–2016
  • 2017–2019
  • 2020–2022

Si tratta di una platea molto ampia, considerando le difficoltà organizzative e lavorative che negli ultimi anni hanno spesso reso complessa la partecipazione agli eventi ECM.

Fino a quando sarà possibile recuperare

Un altro aspetto rilevante riguarda le tempistiche. Agenas ha stabilito che i crediti compensativi potranno essere acquisiti fino al 31 dicembre 2028.

Questo offre ai professionisti un margine temporale significativo per pianificare il recupero dei crediti mancanti senza dover affrontare percorsi troppo concentrati o onerosi.

Come avverrà il recupero dei crediti

Il meccanismo sarà gestito dagli Ordini professionali tramite il sistema Co.Ge.A.P.S., che provvederà ad attribuire automaticamente i crediti eccedenti ai trienni con debito formativo ancora aperto.

Per il professionista, quindi, la procedura sarà semplificata: non sarà necessario presentare richieste complesse o avviare pratiche particolari.

Cosa deve fare il professionista

Il principio resta uno: continuare a formarsi!

Come chiarito da Agenas, il professionista dovrà partecipare agli eventi ECM e acquisire tutti i crediti necessari. Al resto penserà l’Ordine professionale.

Una misura che potrebbe rappresentare una svolta importante nel sistema ECM, favorendo non solo la regolarizzazione delle posizioni pregresse, ma anche una maggiore adesione ai percorsi di aggiornamento continuo.

Per molti operatori sanitari, i crediti compensativi potrebbero finalmente trasformarsi da “sconosciuti” a vera opportunità.

 

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