Che
cosa sono i crediti compensativi
Secondo
quanto riportato da Agenas, i crediti compensativi sono “crediti eccedenti l’obbligo formativo individuale” che possono essere utilizzati per compensare i
debiti formativi dei trienni nei quali il professionista non risulta
certificabile.
In
pratica, i crediti ECM maturati in eccedenza verranno utilizzati automaticamente
per coprire le carenze formative accumulate nei trienni precedenti. Una
soluzione che punta a semplificare il percorso di regolarizzazione senza
penalizzare chi continua a investire nella propria formazione.
Chi
può beneficiare della novità
La
misura riguarda i professionisti sanitari che non hanno assolto completamente
all’obbligo formativo nei trienni:
Si
tratta di una platea molto ampia, considerando le difficoltà organizzative e
lavorative che negli ultimi anni hanno spesso reso complessa la partecipazione
agli eventi ECM.
Fino
a quando sarà possibile recuperare
Un
altro aspetto rilevante riguarda le tempistiche. Agenas ha stabilito che i
crediti compensativi potranno essere acquisiti fino al 31 dicembre 2028.
Questo
offre ai professionisti un margine temporale significativo per pianificare il
recupero dei crediti mancanti senza dover affrontare percorsi troppo
concentrati o onerosi.
Come
avverrà il recupero dei crediti
Il
meccanismo sarà gestito dagli Ordini professionali tramite il sistema
Co.Ge.A.P.S., che provvederà ad attribuire automaticamente i crediti eccedenti
ai trienni con debito formativo ancora aperto.
Per
il professionista, quindi, la procedura sarà semplificata: non sarà necessario
presentare richieste complesse o avviare pratiche particolari.
Cosa
deve fare il professionista
Il
principio resta uno: continuare a formarsi!
Come
chiarito da Agenas, il professionista dovrà partecipare agli eventi ECM e
acquisire tutti i crediti necessari. Al resto penserà l’Ordine professionale.
Una
misura che potrebbe rappresentare una svolta importante nel sistema ECM,
favorendo non solo la regolarizzazione delle posizioni pregresse, ma anche una
maggiore adesione ai percorsi di aggiornamento continuo.
Per molti operatori sanitari, i crediti
compensativi potrebbero finalmente trasformarsi da “sconosciuti” a vera
opportunità.